Non sempre necessario ma al contempo fondamentale in determinati casi, il prelievo di sangue mirato a dosare le IGE specifiche verso specifici allergeni rappresenta ad oggi uno strumento di secondo livello nella diagnostica allergologica.
Il test può essere di aiuto nel caso in cui il paziente non possa sospendere le terapie antistaminiche Esso inoltre può fornire maggiori informazioni nel caso di reazioni dubbie o multiple ai prick test.
Risulta inoltre di estrema importanza nei casi di allergia alimentare, specie nei bambini piccoli al fine di rendere la diagnosi più precisa e per valutare nel tempo una eventuale remissione della positività.
I test di terzo livello e ultima generazione che impiegano proteine ricombinanti molecolari per ricercare le corrispondenti IgE sono più specifici dei classici RAST e permettono anche di spiegare le eventuali reazioni allergiche crociate tra sostanze che possiedono la stessa proteina.