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	<title>Dott.ssa Giorgia Altomonte</title>
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	<description>Specialista Allergologa</description>
	<lastBuildDate>Mon, 14 Sep 2026 13:49:38 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Dott.ssa Giorgia Altomonte</title>
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	<item>
		<title>Seggiolini auto e passeggini: un nido insospettabile per gli acari della polvere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Altomonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 13:34:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Allergie]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Acari della polvere]]></category>
		<category><![CDATA[Allergia bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione Allergie]]></category>
		<category><![CDATA[Seggiolino auto]]></category>
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					<description><![CDATA[Spesso ci concentriamo su materassi e tappeti, ma dimentichiamo che passeggini e seggiolini auto offrono l'habitat perfetto per la proliferazione degli acari della polvere. Scopriamo perché diventano un problema per i bambini allergici e come pulirli correttamente per ridurre l'esposizione agli allergeni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di allergia agli acari della polvere, la maggior parte dei genitori concentra – giustamente – le proprie attenzioni su materassi, cuscini, tappeti e peluche. Tuttavia, esiste un micro-habitat che viene molto spesso trascurato: il seggiolino dell&#8217;auto e il passeggino.</p>
<p>I bambini trascorrono ore seduti in questi dispositivi, che purtroppo racchiudono le tre condizioni ideali per la proliferazione degli acari: calore, umidità e nutrimento.</p>
<h3>Perché seggiolini e passeggini sono a rischio?</h3>
<p>Mentre le lenzuola del letto vengono lavate con cadenza settimanale, i rivestimenti dei seggiolini spesso passano mesi interi senza essere igienizzati, a meno che non si verifichi una macchia evidente. Questo dà agli acari tutto il tempo di colonizzare i tessuti imbottiti.</p>
<p>L&#8217;ambiente che si crea è perfetto per la loro sopravvivenza per tre motivi principali:</p>
<ul>
<li><strong>Nutrimento continuo:</strong> I bambini perdono quotidianamente cellule morte della pelle, che si depositano direttamente sul tessuto del seggiolino fornendo il pasto ideale per gli acari.</li>
<li><strong>Umidità elevata:</strong> Sudore, saliva e liquidi rovesciati accidentalmente inumidiscono le imbottiture. In un&#8217;auto chiusa in una giornata calda, l&#8217;umidità supera facilmente la soglia del 50%, limite oltre il quale gli acari iniziano a riprodursi rapidamente.</li>
<li><strong>Temperature ottimali:</strong> Il calore corporeo e l&#8217;effetto serra all&#8217;interno dei veicoli parcheggiati mantengono i tessuti alle temperature preferite da questi microrganismi.</li>
</ul>
<p>L&#8217;allergene, è bene ricordarlo, non è l&#8217;acaro in sé, ma le sue particelle fecali. Ogni volta che il bambino si siede, solleva una &#8220;nuvola&#8221; microscopica di allergeni direttamente nella sua zona di respirazione.</p>
<h3>Come igienizzare correttamente le superfici</h3>
<p>Per ridurre l&#8217;esposizione agli allergeni non basta una passata superficiale. Ecco i metodi più efficaci per trattare le diverse componenti:</p>
<table style="width: 100%; text-align: left; border-collapse: collapse;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="5">
<thead>
<tr>
<th>Metodo di Pulizia</th>
<th>Uccide gli Acari?</th>
<th>Rimuove l&#8217;Allergene?</th>
<th>Note di Sicurezza</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td><strong>Lavaggio in acqua calda (54°C+)</strong></td>
<td>Sì</td>
<td>Sì</td>
<td>Solo per coperture rimovibili. È il metodo migliore, ma verifica sempre il manuale del seggiolino.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Lavaggio a freddo + Asciugatrice</strong></td>
<td>Sì (in asciugatrice)</td>
<td>Sì</td>
<td>Ottima alternativa se il produttore sconsiglia l&#8217;acqua calda. L&#8217;asciugatrice deve avere un ciclo molto caldo.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Aspirapolvere con filtro HEPA</strong></td>
<td>No</td>
<td>Parziale</td>
<td>Da passare settimanalmente su tutte le superfici per rimuovere allergeni e detriti superficiali.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Pulizia a vapore</strong></td>
<td>Sì</td>
<td>Parziale</td>
<td>Uccide gli acari all&#8217;istante. Da usare <strong>solo sui tessuti</strong> senza bagnarli troppo, evitare le cinghie di sicurezza.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Panno umido</strong></td>
<td>No</td>
<td>Minimo</td>
<td>Ideale e sicuro (usando solo acqua) per pulire le plastiche rigide e le cinture di sicurezza.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: right; font-style: italic; font-size: 0.9em; margin-top: 5px;">Status bar: Totale elementi: 5</p>
<h3>Oltre le pulizie: l&#8217;importanza della diagnosi</h3>
<p>Controllare l&#8217;ambiente è il primo passo fondamentale, ma i bambini incontrano gli acari ovunque: a scuola, all&#8217;asilo, a casa dei nonni.</p>
<p>Se il bambino presenta starnuti frequenti, naso chiuso (soprattutto al mattino o dopo i viaggi in auto), o dermatiti ed eczemi persistenti al contatto con i tessuti imbottiti, è fondamentale evitare diagnosi fai-da-te.</p>
<p>In presenza di questi sintomi è consigliabile prenotare una visita allergologica specialistica. Solo attraverso esami specifici sarà possibile confermare l&#8217;allergia e valutare terapie mirate. Per le allergie respiratorie persistenti, lo specialista potrebbe suggerire l&#8217;Immunoterapia Specifica (il cosiddetto &#8220;vaccino antiallergico&#8221;), l&#8217;unica cura in grado di desensibilizzare il sistema immunitario modificando il corso della patologia.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Intervista su Today.it: Allergie vs Intolleranze Alimentari e sicurezza a tavola</title>
		<link>https://www.altomontegiorgia.it/intervista-su-today-it-allergie-vs-intolleranze-alimentari-e-sicurezza-a-tavola/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Altomonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 12:07:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.altomontegiorgia.it/?p=1147</guid>

					<description><![CDATA[In seguito ai recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto personaggi noti, la Dott.ssa Giorgia Altomonte è stata intervistata da Today.it per fare chiarezza sulle differenze tra allergie e intolleranze alimentari e sulle precauzioni fondamentali da adottare mangiando fuori casa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="4"><b data-path-to-node="4" data-index-in-node="0">Mangiare al ristorante può trasformarsi in un pericolo per chi soffre di reazioni avverse al cibo?</b></p>
<p data-path-to-node="5">A seguito dei recenti malori che hanno colpito personaggi noti del mondo dello spettacolo e dello sport, il portale di informazione <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="132">Today.it</i> ha intervistato la <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="160">Dott.ssa Giorgia Altomonte</b> per fare luce su un tema tanto delicato quanto spesso frainteso: la sicurezza alimentare fuori casa.</p>
<p data-path-to-node="6">Nell&#8217;intervista, la Dottoressa sottolinea l&#8217;importanza di non sottovalutare i rischi e chiarisce una volta per tutte la differenza clinica tra una vera e propria allergia e un&#8217;intolleranza.</p>
<blockquote data-path-to-node="7">
<p data-path-to-node="7,0"><i data-path-to-node="7,0" data-index-in-node="0">&#8220;La confusione è tanta. L’intolleranza è una patologia legata a una carenza enzimatica e dipende dalla dose ingerita. L&#8217;allergia, invece, si basa su un meccanismo immunologico: il nostro corpo reagisce davanti a un alimento come se fosse un virus. È molto più grave, non è dose-dipendente e basta anche solo una posata contaminata per scatenare reazioni severe.&#8221;</i></p>
</blockquote>
<p data-path-to-node="8">Per aiutare i pazienti a orientarsi, ecco una sintesi delle differenze fondamentali discusse nell&#8217;intervista:</p>
<table data-path-to-node="9">
<thead>
<tr>
<td><strong>Caratteristica</strong></td>
<td><strong>Allergia Alimentare</strong></td>
<td><strong>Intolleranza Alimentare</strong></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td><span data-path-to-node="9,1,0,0"><b data-path-to-node="9,1,0,0" data-index-in-node="0">Origine</b></span></td>
<td><span data-path-to-node="9,1,1,0">Reazione immunitaria anomala</span></td>
<td><span data-path-to-node="9,1,2,0">Carenza enzimatica</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span data-path-to-node="9,2,0,0"><b data-path-to-node="9,2,0,0" data-index-in-node="0">Quantità</b></span></td>
<td><span data-path-to-node="9,2,1,0">Indipendente dalla dose (basta la contaminazione)</span></td>
<td><span data-path-to-node="9,2,2,0">Dose-dipendente</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span data-path-to-node="9,3,0,0"><b data-path-to-node="9,3,0,0" data-index-in-node="0">Sintomi</b></span></td>
<td><span data-path-to-node="9,3,1,0">Prurito, orticaria, asma, shock anafilattico</span></td>
<td><span data-path-to-node="9,3,2,0">Gonfiore, diarrea, eruzioni cutanee</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span data-path-to-node="9,4,0,0"><b data-path-to-node="9,4,0,0" data-index-in-node="0">Gestione</b></span></td>
<td><span data-path-to-node="9,4,1,0">Massima attenzione, adrenalina salva-vita sempre con sé</span></td>
<td><span data-path-to-node="9,4,2,0">Evitamento dell&#8217;alimento o assunzione limitata</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p data-path-to-node="10"><i data-path-to-node="10" data-index-in-node="0">Status bar: Totale elementi: 4</i></p>
<p data-path-to-node="11">L&#8217;intervista prosegue affrontando i consigli pratici per quando ci si reca al ristorante, l&#8217;importanza della comunicazione con il personale di sala e l&#8217;utilizzo dei dispositivi salva-vita come le penne di adrenalina autoiniettabile.</p>
<p data-path-to-node="12">👉 <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="3"><a class="ng-star-inserted" href="https://www.today.it/benessere/salute/allergie-alimentari-aldo-montano-andreas-muller-intervista-medico.html" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwjT0fuSxcWVAxUAAAAAHQAAAAAQ_QM">Leggi l&#8217;intervista completa alla Dott.ssa Altomonte su Today.it</a></b></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Sensibilità al lievito, allergia al grano o celiachia: quali sono le differenze?</title>
		<link>https://www.altomontegiorgia.it/sensibilita-al-lievito-allergia-al-grano-o-celiachia-quali-sono-le-differenze/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Altomonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 15:11:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Molte persone accusano gonfiore, disturbi intestinali o malessere dopo aver mangiato pane, pizza o altri prodotti da forno. Spesso si pensa subito di avere un problema con il lievito, ma in realtà le cause possono essere diverse. Tra le più comuni ci sono sensibilità al lievito, allergia al grano e celiachia. Anche se queste condizioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_1132" aria-describedby="caption-attachment-1132" style="width: 539px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-1132" src="https://www.altomontegiorgia.it/wp-content/uploads/2026/03/grano-e-lievito.png" alt="Differenze tra sensibilità al lievito, allergia al grano e celiachia spiegato dalla Dott.ssa Giorgia Altomonte" width="539" height="350" srcset="https://www.altomontegiorgia.it/wp-content/uploads/2026/03/grano-e-lievito.png 539w, https://www.altomontegiorgia.it/wp-content/uploads/2026/03/grano-e-lievito-300x195.png 300w" sizes="(max-width: 539px) 100vw, 539px" /><figcaption id="caption-attachment-1132" class="wp-caption-text"><em>Un focus sulle principali differenze tra reazioni al grano e al lievito.</em></figcaption></figure>
<p style="text-align: left;" data-start="347" data-end="663">Molte persone accusano gonfiore, disturbi intestinali o malessere dopo aver mangiato pane, pizza o altri prodotti da forno. Spesso si pensa subito di avere un problema con il lievito, ma in realtà le cause possono essere diverse. Tra le più comuni ci sono <strong data-start="603" data-end="660">sensibilità al lievito, allergia al grano e celiachia</strong>.</p>
<p style="text-align: left;" data-start="665" data-end="934">Anche se queste condizioni possono provocare sintomi simili, sono molto diverse tra loro per origine, diagnosi e trattamento. Capire la causa reale è importante per evitare restrizioni alimentari inutili o, al contrario, trascurare una malattia che richiede attenzione.</p>
<hr data-start="936" data-end="939" />
<h2 data-section-id="1dlrrbc" data-start="941" data-end="966">Come reagisce il corpo</h2>
<p data-start="968" data-end="1063">La principale differenza riguarda il modo in cui il sistema immunitario reagisce agli alimenti.</p>
<p data-start="1065" data-end="1315"><strong data-start="1065" data-end="1086">Allergia al grano</strong><br data-start="1086" data-end="1089" />È una vera allergia alimentare. Il sistema immunitario reagisce alle proteine del grano producendo anticorpi e liberando sostanze come l’istamina. I sintomi possono comparire rapidamente, anche pochi minuti dopo aver mangiato.</p>
<p data-start="1317" data-end="1524"><strong data-start="1317" data-end="1330">Celiachia</strong><br data-start="1330" data-end="1333" />È una malattia autoimmune. In questo caso il glutine – una proteina presente in grano, orzo e segale – provoca una reazione del sistema immunitario che danneggia lentamente l’intestino tenue.</p>
<p data-start="1526" data-end="1788"><strong data-start="1526" data-end="1552">Sensibilità al lievito</strong><br data-start="1552" data-end="1555" />È una condizione meno definita dal punto di vista medico. Alcune persone riferiscono disturbi digestivi dopo aver consumato alimenti fermentati o contenenti lievito, ma non sempre è possibile dimostrare una vera reazione immunitaria.</p>
<hr data-start="1790" data-end="1793" />
<h2 data-section-id="oxjx2s" data-start="1795" data-end="1818">I sintomi più comuni</h2>
<p data-start="1820" data-end="1944">Poiché pane, pizza e prodotti da forno contengono spesso sia grano sia lievito, i sintomi possono essere facilmente confusi.</p>
<p data-start="1946" data-end="1967"><strong data-start="1946" data-end="1967">Allergia al grano</strong></p>
<ul data-start="1968" data-end="2102">
<li data-section-id="1idxpag" data-start="1968" data-end="1991">
<p data-start="1970" data-end="1991">Orticaria o prurito</p>
</li>
<li data-section-id="14j2g00" data-start="1992" data-end="2021">
<p data-start="1994" data-end="2021">Gonfiore di labbra o gola</p>
</li>
<li data-section-id="d6h4uv" data-start="2022" data-end="2049">
<p data-start="2024" data-end="2049">Difficoltà respiratoria</p>
</li>
<li data-section-id="1hqrdkx" data-start="2050" data-end="2102">
<p data-start="2052" data-end="2102">Nei casi più gravi, reazioni allergiche importanti</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2104" data-end="2117"><strong data-start="2104" data-end="2117">Celiachia</strong></p>
<ul data-start="2118" data-end="2253">
<li data-section-id="1ewt1g5" data-start="2118" data-end="2141">
<p data-start="2120" data-end="2141">Gonfiore addominale</p>
</li>
<li data-section-id="x31tzr" data-start="2142" data-end="2188">
<p data-start="2144" data-end="2188">Diarrea o disturbi intestinali persistenti</p>
</li>
<li data-section-id="130cyjw" data-start="2189" data-end="2226">
<p data-start="2191" data-end="2226">Stanchezza e carenze nutrizionali</p>
</li>
<li data-section-id="qd06vn" data-start="2227" data-end="2253">
<p data-start="2229" data-end="2253">Perdita di peso o anemia</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2255" data-end="2281"><strong data-start="2255" data-end="2281">Sensibilità al lievito</strong></p>
<ul data-start="2282" data-end="2396">
<li data-section-id="12tptnf" data-start="2282" data-end="2312">
<p data-start="2284" data-end="2312">Gonfiore e gas intestinali</p>
</li>
<li data-section-id="wm0dgg" data-start="2313" data-end="2358">
<p data-start="2315" data-end="2358">Digestione difficile dopo cibi fermentati</p>
</li>
<li data-section-id="17ti5e5" data-start="2359" data-end="2396">
<p data-start="2361" data-end="2396">Sensazione di pesantezza addominale</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2398" data-end="2580">Un elemento importante è <strong data-start="2423" data-end="2450">la rapidità dei sintomi</strong>: nelle allergie alimentari compaiono rapidamente, mentre nella celiachia o nelle sensibilità possono manifestarsi anche ore dopo.</p>
<hr data-start="2582" data-end="2585" />
<h2 data-section-id="1vuj58h" data-start="2587" data-end="2612">Come si fa la diagnosi</h2>
<p data-start="2614" data-end="2711">Per distinguere queste condizioni è necessario rivolgersi al medico e fare gli esami appropriati.</p>
<ul data-start="2713" data-end="3002">
<li data-section-id="1m12qz0" data-start="2713" data-end="2785">
<p data-start="2715" data-end="2785"><strong data-start="2715" data-end="2737">Allergia al grano:</strong> test allergologici del sangue o test cutanei.</p>
</li>
<li data-section-id="1spwnr8" data-start="2786" data-end="2885">
<p data-start="2788" data-end="2885"><strong data-start="2788" data-end="2802">Celiachia:</strong> esami del sangue per anticorpi specifici e, in alcuni casi, biopsia intestinale.</p>
</li>
<li data-section-id="1xrqy43" data-start="2886" data-end="3002">
<p data-start="2888" data-end="3002"><strong data-start="2888" data-end="2915">Sensibilità al lievito:</strong> viene considerata soprattutto quando allergia al grano e celiachia sono state escluse.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="3004" data-end="3137">Un aspetto importante è <strong data-start="3028" data-end="3091">non eliminare il glutine o altri alimenti prima degli esami</strong>, perché questo potrebbe alterare i risultati.</p>
<h2 data-section-id="12srwdq" data-start="0" data-end="37">Perché è importante fare chiarezza</h2>
<p data-start="39" data-end="677" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Confondere queste condizioni è molto comune, perché molti alimenti contengono contemporaneamente <strong>grano e lievito</strong>.<br />
Tuttavia le conseguenze possono essere molto diverse. Per questo motivo è fondamentale <strong data-start="240" data-end="324">non affidarsi all’autodiagnosi o eliminare alimenti senza una valutazione medica</strong>.<br />
In presenza di sintomi sospetti è sempre consigliabile rivolgersi a uno <strong data-start="398" data-end="425">specialista allergologo</strong>, che può valutare la situazione e prescrivere gli esami più adatti per arrivare a una diagnosi corretta.<br />
Solo con una diagnosi precisa è possibile seguire la dieta giusta ed evitare restrizioni inutili, gestendo il problema in modo sicuro ed efficace.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Immunoterapia Specifica (ITS): Guida al &#8220;Vaccino Antiallergico&#8221;</title>
		<link>https://www.altomontegiorgia.it/limmunoterapia-specifica-its-guida-al-vaccino-antiallergico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Altomonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 11:38:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;immunoterapia specifica (ITS), comunemente nota come &#8220;vaccino antiallergico&#8221;, è attualmente l&#8217;unica cura capace di agire alla radice delle allergie IgE-mediate (come asma, rinite e allergia al veleno di insetti). A differenza dei farmaci tradizionali che si limitano a spegnere i sintomi, l&#8217;ITS modifica il decorso stesso della malattia, riducendo il bisogno di medicinali e prevenendo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="2">L&#8217;immunoterapia specifica (ITS), comunemente nota come &#8220;vaccino antiallergico&#8221;, è attualmente <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="94">l&#8217;unica cura capace di agire alla radice delle allergie</b> IgE-mediate (come asma, rinite e allergia al veleno di insetti). A differenza dei farmaci tradizionali che si limitano a spegnere i sintomi, l&#8217;ITS modifica il decorso stesso della malattia, riducendo il bisogno di medicinali e prevenendo la comparsa di nuovi problemi respiratori (ad esempio, evita che una rinite si trasformi in asma).</p>
<p data-path-to-node="3"><b data-path-to-node="3" data-index-in-node="0">Come &#8220;allena&#8221; il corpo</b> Il trattamento si basa sulla somministrazione di dosi minime e crescenti della sostanza a cui si è allergici. Questo meccanismo &#8220;insegna&#8221; gradualmente al sistema immunitario a tollerare l&#8217;allergene, stimolando la produzione di anticorpi protettivi e riducendo l&#8217;infiammazione senza scatenare reazioni violente.</p>
<p data-path-to-node="4"><b data-path-to-node="4" data-index-in-node="0">A chi è consigliata e quanto dura</b> L&#8217;ITS è particolarmente indicata per chi soffre di:</p>
<ul data-path-to-node="5">
<li>
<p data-path-to-node="5,0,0">Rinite allergica persistente.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="5,1,0">Asma allergico di gravità lieve o moderata.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="5,2,0">Gravi reazioni (anafilassi) alle punture di api, vespe o calabroni.</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="6">Il percorso terapeutico richiede costanza: <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="43">dura dai 3 ai 5 anni</b>. Se però, nel caso di asma o rinite, non si notano miglioramenti dopo il primo anno, il medico valuterà se sospendere la cura. Per le allergie al veleno di insetti, in alcuni casi la terapia può proseguire anche a vita.</p>
<p data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">Come si assume</b></p>
<ul data-path-to-node="8">
<li>
<p data-path-to-node="8,0,0"><b data-path-to-node="8,0,0" data-index-in-node="0">Via sottocutanea (SCIT):</b> Iniezioni sul braccio eseguite in ambulatorio. Si inizia con punture settimanali per poi diradarle a una ogni 4-6 settimane nella fase di mantenimento.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="8,1,0"><b data-path-to-node="8,1,0" data-index-in-node="0">Via sublinguale (SLIT):</b> Specifica per gli allergeni inalati (es. pollini o acari). Consiste in gocce o compresse da assumere comodamente a casa, ogni giorno, sotto la lingua.</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">È sicura?</b> Il rischio di effetti collaterali gravi è estremamente basso. La terapia sublinguale può causare fastidi lievi come prurito in bocca o nausea. Le iniezioni possono provocare rossore e gonfiore locale; per questo motivo, vanno effettuate sotto supervisione medica, con un periodo di osservazione di circa 30 minuti dopo la puntura. Il vaccino è invece sconsigliato a chi soffre di malattie autoimmuni, tumori o asma non sotto controllo, e non deve essere iniziato durante la gravidanza.</p>
<p data-path-to-node="10"><b data-path-to-node="10" data-index-in-node="0">Un&#8217;opportunità poco sfruttata</b> Nonostante la sua provata efficacia, l&#8217;uso dell&#8217;ITS è diminuito nel tempo. Questo calo è dovuto principalmente a due fattori: i costi elevati (spesso la spesa ricade interamente sul paziente) e una diffusa disinformazione sulle opzioni terapeutiche, che coinvolge sia i cittadini che i medici non specializzati.</p>
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		<title>Prepariamoci alla stagione allergica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Altomonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 08:46:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Prepariamoci alla stagione allergica: quale momento migliore dell’inverno dunque, per sfatare miti ed errori sulle allergie?   A cura della Dott.ssa Giorgia Altomonte Specialista in Allergologia Ospedale San Giovanni Battista, A.C.I.S.M.O.M &#160; Ecco i  più comuni. &#160; Un’allergia è per sempre Anche se è vero che un&#8217;allergia può durare per tutta la vita, molti bambini [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Prepariamoci alla stagione allergica:</strong></p>
<p><strong>quale momento migliore dell’inverno dunque, per sfatare miti ed errori sulle allergie?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>A cura della Dott.ssa Giorgia Altomonte</strong></p>
<p><strong>Specialista in Allergologia</strong></p>
<p><strong>Ospedale San Giovanni Battista, A.C.I.S.M.O.M</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco i  più comuni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un’allergia è per sempre</strong></p>
<p>Anche se è vero che un&#8217;allergia può durare per tutta la vita, molti bambini le riescono a superare nel tempo, soprattutto per quel che riguarda le allergie alimentari, dato che il fisico può riuscire a desensibilizzarsi.</p>
<p>Le allergie respiratorie inoltre possono essere vinte grazie alle terapie desensibilizzanti (vaccini), che opportunamente prescritti dallo specialista allergologo sono l’unica terapia in grado di curare la storia naturale della malattia e consentire una guarigione.</p>
<p>Ovviamente dovrà essere sempre e solo il medico a confermare la scomparsa dell’allergia, dopo i relativi esami.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I peli degli animali causano allergia</strong></p>
<p>Nel caso di allergia a cani e/o gatti, il problema non sono i peli, bensì le proteine che vengono prodotte dalla saliva e che si trovano sulla pelle dell’animale: inutile quindi pensare di tosare il cane per risolvere il problema, come anche scegliere uno specifico animale solo perché non perde il pelo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Allergia o intolleranza?</strong></p>
<p>Se ti senti male ogni volta che mangi un determinato cibo, potrebbe non essere colpa di un’allergia, ma piuttosto di un’intolleranza alimentare.</p>
<p>Le intolleranze, in realtà, sono molto più comuni delle allergie alimentari; queste ultime sono reazioni specifiche di ipersensibilità innescate da meccanismi immunologici, i cui sintomi sono arrossamento, prurito, gonfiore e, nei casi più gravi, shock anafilattico.</p>
<p>L’intolleranza alimentare invece, provoca sintomi meno gravi generalmente limitati alla sfera gastro-intestinale, essendo causata prevalentemente dall&#8217;incapacità del fisico di metabolizzare alcuni alimenti per mancanza di determinati enzimi.</p>
<p>Sarà l’Allergologo dopo un consulto a stabilire l’iter corretto per il paziente ricordando che i test in commercio cosiddetti per le Intolleranze Alimentari non rientrano in alcun modo nell’iter diagnostico corretto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Chi abita in campagna ha più spesso allergia</strong></p>
<p>In realtà recenti studi dimostrano che sono i pazienti che abitano nelle grandi città a presentare sintomatologia allergica.  L’inquinamento atmosferico svolge un ruolo chiave nella diffusione e trasporto delle particelle polliniche e favorisce l’insorgenza di Asma bronchiale.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La colpa è dei fiori</strong></p>
<p>In realtà il polline responsabile della maggior parte delle allergie stagionali deriva da erba e alberi: essendo più piccolo e leggero, vola facilmente trasportato dal vento, al contrario del polline dei fiori, che è più grande, appiccicoso e pesante, e quindi più difficile da disperdere nell’aria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le allergie si sviluppano solo nell&#8217;infanzia</strong></p>
<p>Le allergie possono svilupparsi in qualsiasi momento della vita: se da bambino non hai mai sofferto di allergie, non è detto che non ne svilupperai nel tempo. L&#8217;esposizione a nuove piante, prodotti o situazioni, l&#8217;inquinamento atmosferico e altri fattori ambientali possono portare a sviluppare allergie anche da adulti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Se ho una reazione ad un farmaco non potrò più assumere medicinali </strong></p>
<p>Nulla di più errato. E’ credenza comune che le reazioni avverse a farmaci vadano gestite solo presso centri di terzo livello ed è vero per quanto riguarda la esecuzione di test specifici, tuttavia è anche vero che la maggior parte delle volte non è necessario sottoporre il paziente ad esame allergologico per farmaci ma solamente indicare quali sono le classi di medicamenti da evitare e quali quelle sicure.</p>
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		<title>Allergia al Nichel</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Altomonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Apr 2021 14:38:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Dott.ssa Giorgia Altomonte, Specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica, in collegamento da Roma per la trasmissione Eccellenze Italiane, ci parla di una delle cause principali di dermatite allergica da contatto: l’allergia al nichel, dove lo possiamo trovare, perché causa allergie, prevalenza di esse, sintomatologia, esami a cui ci si può sottoporre, diagnosi e terapie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 dir="ltr" style="text-align: left;"></h5>
<h6 dir="ltr" style="text-align: left;">La Dott.ssa Giorgia Altomonte, Specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica, in collegamento da Roma per la trasmissione Eccellenze Italiane, ci parla di una delle cause principali di dermatite allergica da contatto: l’allergia al nichel, dove lo possiamo trovare, perché causa allergie, prevalenza di esse, sintomatologia, esami a cui ci si può sottoporre, diagnosi e terapie a disposizione.</h6>
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		<title>Allergia e Vaccino per COVID19</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Altomonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2020 11:59:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Prima di addentrarci in un argomento così delicato va fatta una premessa:  le reazioni allergiche ai vaccini sono eventi estremamente rari, che si possono potenzialmente verificare con tutte le tipologie di vaccino disponibili in commercio. Trattasi di  eventi imprevedibili, fortunatamente il più delle volte controllabili e risolvibili. L’attuale campagna vaccinale per il COVID 19 non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di addentrarci in un argomento così delicato va fatta una premessa:  <strong>le reazioni allergiche ai vaccini sono eventi estremamente rari</strong>, che si possono potenzialmente verificare con tutte le tipologie di vaccino disponibili in commercio.</p>
<p>Trattasi di  eventi imprevedibili, fortunatamente il più delle volte controllabili e risolvibili.</p>
<p>L’attuale campagna vaccinale per il COVID 19 non ha un pregresso non è possibile analizzare uno storico inerente le reazioni allergiche precedenti.</p>
<p>Per tutti questi motivi in una campagna vaccinale di tale portata è quanto mai necessario programmare una comunicazione puntuale volta a <strong>rassicurare i circa 15 milioni di italiani che sono affetti da allergie lievi</strong>, che temendo una possibile reazione allergica, potrebbero erroneamente scegliere di non aderire alla campagna.</p>
<p>Chi d’altro canto ha una storia clinica di gravi pregresse allergie, non dovrà essere esclusa a priori , ma bisognerà considerare  la possibilità di programmare la vaccinazione in ambiente protetto presso le strutture di allergologia distribuite sul territorio nazionale.</p>
<p>Per il momento viene raccomandato di non somministrare i vaccini Pfizer o Moderna a chiunque abbia una storia di grave reazione allergica a qualsiasi componente del vaccino, per cui l’analisi costi-benefici dovrà essere valutata attentamente, e nei casi in cui esiste il sospetto di una reazione anafilattica i soggetti dovrebbero rimanere nel sito di vaccinazione per 15-30 minuti dopo l’iniezione in modo da poter essere trattate in caso di necessità.</p>
<p>Sarà fondamentale creare un registro delle reazioni allergiche da vaccino per COVID 19 in modo da potere studiare approfonditamente dal punto di vista allergologico questi soggetti e identificare eventuali fattori di rischio da applicare alla popolazione generale in attesa di vaccinazione.</p>
<p><strong>LA QUESTIONE DEL POLIETILENGLICOLE (PEG)</strong></p>
<p>“E’ un Polimero (noto anche con la sigla PEG) ottenuto per polimerizzazione anionica dell’ossido di etilene; è un polimero lineare, privo di effetti tossici e molto solubile in acqua e nei comuni solventi organici. E’ capace di esercitare spesso un effetto protettivo e stabilizzante su tali sostanze (anche per effetto della ‘gabbia’ di molecole d’acqua che si forma intorno alla catena polimerica), come accade, per es., nel caso dei liposomi impiegati per prolungare il tempo di permanenza dei farmaci nell’organismo umano.</p>
<p>I PEG sono utilizzati in prodotti di uso quotidiano come dentifricio, shampoo, ammorbidenti, solventi e molti altri. Per molto tempo si è ritenuto che i PEG fossero biologicamente inerti, ma esistono prove crescenti sul fatto che queste sostanze potrebbero non essere affatto inerti. Diversi studi hanno dimostrato che il 72 per cento delle persone ha sviluppato alcuni degli anticorpi contro i PEG, probabilmente a causa dell’esposizione a cosmetici e prodotti farmaceutici, e nel sette per cento dei casi i livelli riscontrati sembravano abbastanza alti da predisporre l’organismo a reazioni anafilattiche. Altre ricerche hanno documentato livelli inferiori, ma questo ha portato diverse aziende a eliminare i prodotti PEG dai loro prodotti.</p>
<p>Il PEG non è mai stato utilizzato in un vaccino approvato, ma si trova in alcuni farmaci che annoverano l’anafilassi tra i potenziali effetti collaterali rari.</p>
<p>Diversi esperti notano che la quantità di PEG nei vaccini a mRNA è decisamente inferiore rispetto alla maggior parte dei farmaci in cui è presente la sostanza. Peraltro nei vaccini Covid-19 le somministrazioni sono intramuscolari, per cui l’esposizione del sangue ai PEG risulta ritardata e ridotta, pertanto il rischio di effetti collaterali dovuti alla presenza di PEG resta molto basso.</p>
<p><strong>Tutti i vaccini comportano dei rischi, ma il beneficio è di gran lunga superiore.</strong></p>
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